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Secchezza vaginale: un disturbo che coinvolge fino a 13 milioni di donne in Italia

Secondo i ginecologi la secchezza vaginale peggiora la sessualità e favorisce l’aumento delle infezioni.
Tuttavia, ci fanno sapere, il problema che riguarda il 30% delle donne tra i 20 e i 39 anni e il 40% di quelle comprese tra i 40 e i 49 anni, può essere superato grazie a prodotti specifici per il trattamento.

anatomia area vaginite atrofica

anatomia area vaginite atrofica


Fino a qualche tempo fa si riteneva che la secchezza vaginale colpisse quasi esclusivamente le donne non più in età fertile, ma oggi si sa che è un problema che riguarda anche le giovani.
I dati sono frutto di una ricerca condotta dall’Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani (AOGOI) che li ha presentati ieri nel suo cinquantesimo congresso Nazionale, in corso fino a oggi, sabato 31 ottobre, a Bari.


«La secchezza vaginale è la mancanza di naturale lubrificazione. Può essere dovuta alla scarsa produzione di estrogeni (in questo caso si parla di vaginite atrofica) o a un’infezione vaginale (vaginosi, di solito di origine batterica). Le conseguenze sono notevoli, sia a livello pratico nella vita quotidiana, che fisiologico. Infatti la naturale lubrificazione permette lo svolgimento di una soddisfacente vita sessuale e aiuta a proteggere dall’insorgenza di infezioni fungine e batteriche» spiega il prof. Antonio Chiantera, segretario nazionale AOGOI. 

Nel corso della vita femminile si verificano innumerevoli cambiamenti fisici, spesso accompagnati da altrettanti stati d’animo molto intimi, complessi e coinvolgenti che si possono riflettere sul proprio benessere «ma le donne tendono a ricondurre tutto alla mancanza di desiderio sessuale. Al contrario, è fondamentale spiegare le varie condizioni che possono incidere sulle transitorie carenze di lubrificazione affinché un cambiamento naturale non venga considerato un tabù. Chi soffre di secchezza vaginale spesso non sa da cosa dipenda ed è molto riluttante a parlarne con il proprio partner, con il medico o il farmacista, con un grande senso di inadeguatezza. Oggi però ci sono rimedi che possono incidere significativamente sul benessere generale della persona ed aiutarla a recuperare la propria femminilità. In particolare la nuova crema Sensilube, con ingredienti naturali che consentono all’ecosistema vaginale di esplicare la sua funzione fisiologica e di interagire con i fattori fisiopatologici responsabili della secchezza» sottolinea il prof. Carlo Maria Stigliano, Direttore della Ginecologia Preventiva e dei Consultori Familiari della ASL di Castrovillari (CS).

Durante l’età fertile, le pareti della vagina sono rivestite da uno strato mucoso alto e soffice, ben lubrificato, che protegge la vagina dallo sfregamento interno soprattutto durante il rapporto sessuale. Gli estrogeni influenzano lo spessore delle pareti, stimolano l’attività delle cellule del sistema immunitario con conseguente protezione dalle infezioni e favoriscono l’attività delle ghiandole del Bartolini, preposte a secernere il liquido lubrificante. «La riduzione degli estrogeni dipende dall’esaurimento dell’attività delle ovaie» aggiunge Chiantera «Le pareti della vagina con le grande e piccole labbra si assottigliano e diventano meno elastiche. Cambia anche la forma, che si accorcia e si restringe e la vascolarizzazione si riduce. La cute diventa maggiormente suscettibile alle aggressioni esterne. Le cause? Sono molteplici. Fattori emotivi come lo stress oppure a fisiologici-ormonali come la menopausa, la gravidanza, il post-partum e l’allattamento. La gravidanza e i primi mesi dopo il parto coincidono infatti con grandi cambiamenti di abitudini e di orari e spesso lo stress per il nuovo impegno attenua il desiderio sessuale, cui corrisponde una momentanea carenza di lubrificazione vaginale». Ma non solo, anche terapie contraccettive orali o l’uso di detergenti intimi o di assorbenti interni, possono essere determinanti per il manifestarsi della secchezza vaginale.
«Abbiamo voluto offrire alle donne una risposta davvero innovativa – spiega il Dott. Emilio Ulivi, Direttore della Ricerca e dello Sviluppo di SSL Healthcare Italia – «abbiamo quindi creato un trattamento unico per risolvere il problema della secchezza vaginale, con una formula esclusiva che favorisce il ripristino del trofismo della mucosa. Agisce come umettante e lubrificante e crea un ambiente favorevole per ristabilire la naturale secrezione». Il prodotto, confezionato in pratiche ed igieniche applicazioni monouso, è già disponibile nelle farmacie.

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