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AIDS: non funziona il gel vaginale anti-hiv

Fallita l’ultima sperimentazionie del gel vaginale, progettato per bloccare la trasmissione del virus dell’Hiv durante un rapporto sessuale. Il gel, chiamato ‘PRO 2.000′ e’ stato presentato come un metodo per prevenire il contagio da Hiv nei rapporti sessuali in cui l’uomo non e’ disposto a indossare il preservativo.

Le speranze riposte in questo gel si erano accese ancor di piu’ quando nel mese di febbraio un piccolo trial clinico aveva dato risultati sorprendenti: il gel sembrava ridurre del 30 per cento il rischio infezione. Ma i risultati del piu’ recente studio, riportato sulla rivista New Scientist, condotto su 9.358 donne in quattro paesi africani diversi dal britannico Medical Research Council (MRC), hanno concluso che il gel non offre protezione piu’ di un gel placebo. Delle 3.156 donne che hanno usato il gel attivo in Uganda, Zambia, Tanzania e Sud Africa, il 4,1 per cento e’ rimasto infettato contro il 4 per cento delle 3.112 donne che hanno usato invece il gel placebo. ”E’ molto chiaro che non funziona”, ha detto Sheena McCormack del MRC. ”Questo ci dice che il livello di potenza biologica non e’ sufficiente”, ha aggiunto. Il gel ‘PRO 2000′ contiene un polimero di naftalina solfonata ed e’ stato progettato per impedire fisicamente all’Hiv di legarsi alle cellule che rivestono la vagina. I primi test condotti in laboratorio sulle cellule del collo dell’utero e nelle sciemmie sembravano funzionare bene.


Per spiegare il fallimento di quest’ultima sperimentazione, McCormack ha detto che e’ possibile che il gel non copra perfettamente la superficie vaginale, ovvero tutte quelle fessure che il virus puo’ utilizzare per infettare. Ma la ragione piu’ probabile, secondo la ricercatrice, e’ che il principio attivo contenuto nel gel non e’ semplicemente potente abbastanza per bloccare l’Hiv. Anche se venisse aumentata la concentrazione del principio attivo, l’uso del gel viscoso diventerebbe impraticabile. Altri due studi sono attualmente in corso con lo! scopo d i testare un nuovo gel contenente pero’ potenti farmaci antiretrovirali. Uno si chiama ‘VOICE’ (Vagina and Oral Interventions to Control the Epidemic): e’ stato testato sulle donne in diversi paesi africani. In pratica, le donne stanno utilizzando un gel vaginale che contiene l’antiretrovirale ‘tenofovir’ ogni giorno, anche quando non hanno rapporti sessuali. L’altro trial, chiamato ‘Caprisa 004’, sta sperimentando un gel che contiene lo stesso farmaco del ‘VOICE’, ma che viene utilizzato dalle donne africane soltanto quando hanno rapporti sessuali. Anche se il gel vaginale e’ stato inizialmente accolto come un’importantissima arma per prevenire la diffusione del virus dell’Hiv, i risultati infruttuosi del trial del MRC rappresentano soltanto uno dei tanti fallimenti ottenuti. Un’altra sperimentazione e’ stata interrotta nel 2007, quando divenne chiaro che le donne che utilizzavano il gel contenente cellulosa al solfato sono risultate piu’ a rischio infezione rispetto alle donne a cui e’ stato dato un gel placebo. L’unica consolazione dopo tutti questi fallimenti e’ che, anche se gli attuali gel non funzionano, sappiamo che le coppie sarebbero piu’ propense a usarlo. ”Alle donne piaceva il gel, e cosi’ anche ai loro partner. Teniamo le dita incrociate nella speranza che i trail successivi avranno piu’ successo”, ha concluso McCormack.

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