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Calvizie: un nuovo gene ‘imputabile’

Follicoli piliferi

Miniaturizza la radice dei capelli, spianando la strada alla caduta dei capelli. Un nuovo ‘gene della calvizie’, individuato dai ricercatori della Columbia University di New York, negli Usa, potrebbe consentire lo sviluppo di nuovi e piu’ efficaci trattamenti anti-caduta. La ricerca, condotta sul genoma di alcuni pazienti affetti da ipotricosi simplex ereditaria – una patologia rara che provoca una progressiva perdita dei capelli a partire dall’infanzia -, dimostra che la malattia e’ dovuta all’azione del gene APCDD1.

La scoperta potrebbe porre le basi per la sperimentazione di nuovi trattamenti anti-calvizie poiche’ il gene influisce sul processo di ‘miniaturizzazione del follicolo’, che interessa anche la piu’ comune alopecia androgenetica o calvizie maschile. ‘La scoperta che all’origine dell’ipotricosi simplex vi sia il gene APCDD1- spiega Christiano – ci offre la possibilita’ di comprendere meglio il processo di miniaturizzazione del follicolo’.
La Repubblica scrive:

Quando i capelli cominciano a diradarsi o rimangono sul pettine, nasce la paura di perderli completamente. La calvizie è un problema che tocca undici milioni di italiani e riguarda soprattutto gli uomini. Sebbene sia un disturbo molto diffuso, manca la soluzione. La caduta dei capelli al massimo si può arginare. Oggi però un gruppo di ricercatori statunitensi ha identificato un gene difettoso nel Dna che potrebbe essere la causa di una forma rara di calvizie. Una scoperta che, se confermata, potrebbe porre le basi per la sperimentazione di nuovi trattamenti. Lo studio della Columbia University, della Rockefeller University e dell’ateneo di Stanford, è stato pubblicato sulla rivista Nature.

LO STUDIO.
Il team di ricercatori, guidati dall’italo-americana Angela Christiano, ha identificato la causa di una forma rara di calvizie, la ‘ipotricosi simplex ereditaria’. Una malattia che ha molta somiglianza con la calvizie comune, che provoca fin dall’infanzia la perdita dei capelli e che solo negli Stati Uniti colpisce circa 200.000 persone.

UN PROBLEMA DI FOLLICOLO. La causa, secondo la scoperta, sta nella mutazione genetica del gene Apcdd1 (localizzato nel cromosoma 18) che inibisce un segnale collegato al controllo della crescita della capigliatura. Questo provoca un fenomeno chiamato miniaturizzazione del follicolo. In altre parole, via via che il processo si scatena i capelli si restringono e si rimpiccioliscono, finendo per essere sostituiti da una sorta di peluria sottile e fragile. I follicoli peliferi sono in uno stato di “riposo forzato” e la capigliatura si dirada.

SPERANZE PER TRATTAMENTI ANTICADUTA. “L’identificazione di questo gene responsabile dell’ipotricosi simplex ereditaria ci ha dato l’opportunità di capire meglio i meccanismi alla base del processo di miniaturizzazione del follicolo, che si osservano nella calvizie maschile classica. È importante notare però che mentre queste due condizioni condividono lo stesso processo fisiologico, il gene che abbiamo scoperto per l’ipotricosi ereditaria non spiega da solo il complesso processo della calvizie maschile”.  A questo punto, la ricerca deve proseguire ai ricercatori il compito di capire sono le cause genetiche di altre forme di calvizie.

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