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Contraccezione maschile reversibile con terapia ad ultrasuoni

Centomila dollari per sperimentare l’uso degli ultrasuoni come metodo contraccettivo maschile reversibile. Il progetto di ricerca, concepito e portato avanti da James Tsuruta e Paul Dayton della University of North Carolina a Chapel Hill, ha infatti appena vinto uno dei premi della competizione Grand Challenges Explorations. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Bill & Melinda Gates, è rivolta agli scienziati di tutto il mondo e ha il fine di supportare le ricerche più innovative in ambito medico, i cui risultati possano rivelarsi utili soprattutto per i paesi in via di sviluppo.

Usando gli stessi strumenti per le terapie a ultrasuoni utilizzati nella medicina sportiva e nella riabilitazione, i due ricercatori hanno già dimostrato che è possibile eliminare gli spermatozoi all’interno dei testicoli e inibire temporaneamente la loro formazione. La terapia presenta i vantaggi di essere a basso costo e non ormonale. “Pensiamo che l’effetto di ogni singola seduta possa durare anche sei mesi”, ha commentato Tsuruta: “Le prime ricerche sono state condotte grazie a un altro fondo messo a disposizione della Parsemus Foundation. Questo nuovo finanziamento servirà a valutare tutti i dati, tarare la tecnica per ottenere la massima efficacia e accertare la sicurezza della terapia”. Gli studi preliminari non sono stati pubblicati, ma Tsuruta e Dayton hanno comunque vinto contro 2.700 “concorrenti”. Ora, per sapere se il metodo anticoncezionale potrà arrivare davvero nella pratica clinica bisognerà aspettare i nuovi risultati.

Riferimento: University of North Carolina School of Medicine

Galileonet.it

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