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Oncologia Perugia: il Lancet pubblica studio italiano su polmone

Perugia, 6 ago – Nel numero di agosto di Lancet Oncology, tra le riviste piu’ qualificate del settore, sono stati pubblicati i risultati di una ricerca sulla terapia del tumore al polmone che ha visto protagonista l’oncologia di Perugia. Primo autore della pubblicazione, Lucio Crino’, direttore della clinica oncologica del Santa Maria della Misericordia, il polo ospedaliero del capoluogo.

Lo studio, si legge in una nota dell’azienda ospedaliera, durato 2 anni, ha preso in esami 2200 malati di carcinoma del polmone. L’obiettivo era documentare la sicurezza e l’efficacia di un nuovo farmaco biologico, il Bevacizumab, un anticorpo contro l’angiogenesi, da utilizzare in combinazione con la chemioterapia tradizionale. Alla ricerca, apprezzata dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC) e dal mondo scientifico internazionale, hanno partecipato centri di rilevanza scientifica quali Madrid, Manchester, Vancouver, Mosca, Pechino, Sidney. Lo studio, pubblicato da Lancet con ”precedenza assoluta” ha confermato i risultati di precedenti esperienze cliniche Nordamericane ed Europee sulla modesta tossicita’ della combinazione Bevacizumab/chemioterapia.


A seguito della ricerca si e’ accertato che la sopravvivenza mediana e’ risultata superiore ai 14 mesi, il miglior dato di sopravvivenza sinora pubblicato nella terapia del tumore polmonare.

Per Crino’ ”il mondo scientifico internazionale ha apprezzato non solo i risultati ottenuti, ma soprattutto che la ricerca si sia svolta in tutto il mondo, includendo ammalati in uno scenario del tutto sovrapponibile a quello della corrente pratica clinica, combinando i regimi piu’ utilizzati di chemioterapia con un farmaco biologico di ultima generazione. Per quanto riguarda le prospettive lo studio offre nuove opportunita’ di trattamento nel tumore al polmone, patologia che continua ad essere la prima causa di morte per cancro nel mondo”.

L’Oncologia Medica dell’Ospedale di Perugia e’ da anni impegnata nella ricerca sulla biologia e trattamento dei tumori del polmone, avendo sviluppato competenze scientifiche e cliniche grazie all’attivita’ del suo laboratorio di biologia molecolare e con i suoi medici che rappresentano un punto di riferimento per il trattamento della patologia.

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