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Dalle bucce di mele nuovo strumento per combattere l’obesità

Secondo uno studio dell’universita’ dell’Iowa effettuato sui topi, le sostanze contenute nelle bucce delle mele sarebbero in grado di amplificare il consumo di calorie. Gli studiosi americani hanno osservato un gruppo di roditori da laboratorio; meta’ degli animali ha ricevuto un supplemento di acido ursolico, contenuto in grandi quantita’ nella buccia di mela, nella loro dieta ad alto contenuto di grassi. Ebbene, i topi la cui dieta includeva l’acido ursolico mangiavano piu’ cibo rispetto a quelli a cui non era stato somministrato il supplemento, senza alcuna differenza a livello di attivita’ fisica tra i due gruppi. Nonostante cio’, i topi trattati con acido ursolico guadagnavano meno peso e il loro livello di zucchero nel sangue rimaneva quasi normale.


Questi animali non sviluppavano nemmeno l’obesita’ correlata alla malattia del fegato grasso, una condizione comune e attualmente incurabile che colpisce circa un adulto americano su cinque. Ulteriori approfondimenti hanno mostrato che il consumo di acido ursolico influisce sui muscoli, dando impulso alla forza e alla resistenza dei piccoli roditori e anche alla produzione di grasso cosiddetto ‘bruno’. E poiche’ sia i muscoli scheletrici che il grasso bruno sono addetti a ‘bruciare’ le calorie, i ricercatori hanno misurato il consumo energetico dei topi, mostrando che il primo gruppo bruciava piu’ calorie del secondo, proteggendosi dall’accumulo di peso che apre all’obesita’.

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