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Asma grave: a Brescia viene trattata con termoplastica bronchiale


Eseguito a Brescia il primo intervento di Termoplastica bronchiale, nuova terapia per il trattamento dell’asma grave. La termoplastica e’, ad oggi, disponibile in Italia presso Centri di pneumologia interventistica d’avanguardia tra i quali il Centro di Endoscopia degli Spedali Civili di Brescia.branchiale-termoplastica La nuova procedura e’ stata effettuata su una paziente affetta da una grave forma di asma che le procurava ripetuti ricoveri ospedalieri per riacutizzazioni e una notevole limitazione alla propria vita sociale e lavorativa, nonostante una terapia farmacologica adeguata. Il primo trattamento effettuato presso gli Spedali Civili di Brescia e’ stata eseguita dal Reparto di Endoscopia e Laserterapia dell’Apparato Respiratorio diretto da Pierfranco Foccoli. L’intervento e’ stato possibile grazie al lavoro sinergico tra i medici dell’Endoscopia Respiratoria e quelli dell’Unita’ Semplice di Medicina Respiratoria , con il supporto dell’Unita’ di Allergologia Clinica. Questa esperienza ha permesso di definire un vero e proprio modello operativo e organizzativo nella cura del paziente asmatico grave, basato sul lavoro di squadra, integrazione e sinergie tra diversi specialisti. Il Sistema di Termoplastica Bronchiale ALAIR di Boston Scientific e’ riservato a pazienti con piu’ di 18 anni, affetti da asma grave con sintomi non controllati nonostante la terapia medica. E’ costituito da un catetere che viene introdotto nel polmone attraverso un broncoscopio e che, mediante l’emissione di radiofrequenze, sviluppa calore controllato con il risultato di ridurre la quota muscolare della parete bronchiale. Il trattamento prevede tre interventi a distanza di almeno 3 settimane l’una dall’altra, ciascuna indirizzata ad una diversa porzione dell’albero bronchiale.

Si tratta di una terapia di comprovata efficacia e sicurezza, ampiamente dimostrate da studi clinici, e migliora la qualita’ della vita in termini di riduzione degli attacchi asmatici (-32%), visite al pronto soccorso (-84%) e giorni persi allo studio o al lavoro (-66%). Consente, di conseguenza, anche una riduzione dei costi Sociali (assenze dal lavoro) e a carico del Servizio Sanitario Nazionale. L’asma e’, infatti, una delle prime cinque malattie croniche al mondo. In Italia, l’incidenza nella popolazione adulta oscilla fra il 4% e il 13% e causa 4 eventi mortali ogni 100mila pazienti ogni anno.

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