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Nanocapsule allo studio per una ripresa rapida dalle sbronze

‘Curare’ una sbronza grazie a un cocktail di enzimi, trasportato da nanocapsule, che permette di ridurre il contenuto di alcol nel sangue con una rapida detossificazione. E’ la promessa di uno studio, realizzato sui topi da università americane e cinesi e pubblicato Nature Nanotechnology.nanocapsule

I ricercatori hanno dato forti dosi di alcol a cavie da laboratorio a cui poi sono state iniettate nanocapsule contenenti tre diversi tipi enzimi. Sostanze in grado, come il fegato, di degradare le molecole di etanolo senza produrre sostanze particolarmente tossiche per l’organismo. L’uso delle nanoparticelle permette di utilizzare insieme i tre enzimi che agiscono di concerto. La ‘corazza’ lascia passare le molecole d’alcol da ‘aggredire’ ma protegge gli enzimi che altrimenti si degraderebbero rapidamente nel corpo.

In un’ora e mezza queste piccole ‘fabbriche’ hanno abbattuto la presenza di alcol nel sangue dei topi che è passata da 3,7 grammi per litro a 2,2 grammi per litro.

Una capacità 7 volte maggiore rispetto a quanto accade negli animali per i quali non vengono utilizzate le capsule. “Questi risultati indicano che è possibile poter contare – spiega Yunfeng Lu, dell’università della California, principale autore dello studio – su milioni di piccole fabbriche epatiche nello stomaco e nell’intestino per aiutare a digerire l’alcol”. L’antisbronza potrebbe rivelarsi controproducente per l’autocura, per chi vuole bere e controllare le conseguenze, ma sarebbe, secondo i ricercatori, un utile strumento negli ospedali nel trattamento d’urgenza del coma etilico.

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