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Omega 3 e aspirina giusti alleati contro le infiammazioni

Omega 3 e aspirina sono un’accoppiata vincente contro l’infiammazione: se i primi sono il materiale di partenza utilizzato dall’organismo per molecole in grado letteralmente di “spegnere” i processi infiammatori, la seconda aiuta le cellule a dare il via alla produzione di queste sostanze dall’attività antinfiammatoria.omega3 A svelare questo meccanismo è uno studio pubblicato sulla rivista Chemistry & Biology dai ricercatori dell’Harvard Medical School di Boston e dell’University of Southern California di Los Angeles (Stati Uniti).

Le sostanze in questione sono le resolvine, note per la loro capacità di contrastare l’infiammazione associata a disturbi come le malattie polmonari infiammatorie, quelle cardiache e l’artrite. “L’aspirina – ha spiegato Nicos Petasis, coautore dello studio – è in grado di modificare un enzima infiammatorio per interrompere la sintesi di molecole che propagano l’infiammazione e produrre invece dagli acidi grassi omega 3 molecole, come la resolvina D3, che aiutano a far terminare l’infiammazione”.


Non solo, Petasis e colleghi hanno scoperto che rispetto ad altre resolvine la D3 rimane più a lungo nei siti dell’infiammazione, dove potrebbe svolgere delle funzioni specifiche nelle fasi finali della battaglia contro i processi infiammatori dannosi per l’organismo.

Somministrate a cellule umane o a topi, sia la resolvina D3, sia la forma di resolvina D3 prodotta in presenza di aspirina esercitano una potente azione antinfiammatoria. Infine, i ricercatori hanno identificato i recettori che nelle cellule umane vengono attivati dalla resolvina D3. Con queste informazioni alla mano sarà possibile approfondire ulteriormente la conoscenza dei meccanismi antinfiammatori in cui è coinvolta questa molecola e capire quali malattie infiammatorie potrebbero essere trattate sfruttando la sua attività.

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