Infiammazioni controllate da dif…

Le infiammazioni sono con…

Dengue: si parla molto della zan…

[caption id="attachment_6…

Malattie renali: nuovi studi fan…

[caption id="attachment_7…

Melanoma: il gene dei "rossi" ne…

Il pigmento della pel…

Sclerosi Multipla: casi in aumen…

I casi di sclerosi multip…

Endometriosi: il ruolo chiave de…

Un passo in avanti verso …

Ipertensione resistente: la diag…

Un'accurata valutazione d…

Emofilia: quel gene difettoso ch…

Risultati duraturi a 5 an…

Prima giornata nazionale di sens…

PRIMA GIORNATA NAZIONALE …

Papilloma virus, virus che attac…

Una ricerca dell'Azienda …

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Omega 3 e aspirina giusti alleati contro le infiammazioni

Omega 3 e aspirina sono un’accoppiata vincente contro l’infiammazione: se i primi sono il materiale di partenza utilizzato dall’organismo per molecole in grado letteralmente di “spegnere” i processi infiammatori, la seconda aiuta le cellule a dare il via alla produzione di queste sostanze dall’attività antinfiammatoria.omega3 A svelare questo meccanismo è uno studio pubblicato sulla rivista Chemistry & Biology dai ricercatori dell’Harvard Medical School di Boston e dell’University of Southern California di Los Angeles (Stati Uniti).

Le sostanze in questione sono le resolvine, note per la loro capacità di contrastare l’infiammazione associata a disturbi come le malattie polmonari infiammatorie, quelle cardiache e l’artrite. “L’aspirina – ha spiegato Nicos Petasis, coautore dello studio – è in grado di modificare un enzima infiammatorio per interrompere la sintesi di molecole che propagano l’infiammazione e produrre invece dagli acidi grassi omega 3 molecole, come la resolvina D3, che aiutano a far terminare l’infiammazione”.

Non solo, Petasis e colleghi hanno scoperto che rispetto ad altre resolvine la D3 rimane più a lungo nei siti dell’infiammazione, dove potrebbe svolgere delle funzioni specifiche nelle fasi finali della battaglia contro i processi infiammatori dannosi per l’organismo.

Somministrate a cellule umane o a topi, sia la resolvina D3, sia la forma di resolvina D3 prodotta in presenza di aspirina esercitano una potente azione antinfiammatoria. Infine, i ricercatori hanno identificato i recettori che nelle cellule umane vengono attivati dalla resolvina D3. Con queste informazioni alla mano sarà possibile approfondire ulteriormente la conoscenza dei meccanismi antinfiammatori in cui è coinvolta questa molecola e capire quali malattie infiammatorie potrebbero essere trattate sfruttando la sua attività.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!