Innovativo intervento di vertebr…

TERMOLI (CAMPOBASSO), 18 …

Cancro al seno: a buon punto pro…

Un progetto paneuropeo ch…

Cellule di mammifero in laborato…

Cellule di questo tipo er…

Per la sopravvivenza del compart…

Il Servizio sanitario sta…

'Fiutare' il cancro del polmone …

[caption id="attachment_6…

Entro il 2034 l'Italia potrebbe …

LE SOCIETÀ SCIENTIFICHE I…

HIV: dal tabacco, una possibile …

Ll tabacco potrebbe esser…

Alzheimer: cambiamenti neuropato…

Dopo la morte, i cervell…

MioDottore Awards 2019: ecco i 2…

Più di un terzo dei r…

SI CELEBRA OGGI LA IX GIORNATA M…

“Non abbiamo fatto tanta …

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Omega 3 e aspirina giusti alleati contro le infiammazioni

Omega 3 e aspirina sono un’accoppiata vincente contro l’infiammazione: se i primi sono il materiale di partenza utilizzato dall’organismo per molecole in grado letteralmente di “spegnere” i processi infiammatori, la seconda aiuta le cellule a dare il via alla produzione di queste sostanze dall’attività antinfiammatoria.omega3 A svelare questo meccanismo è uno studio pubblicato sulla rivista Chemistry & Biology dai ricercatori dell’Harvard Medical School di Boston e dell’University of Southern California di Los Angeles (Stati Uniti).

Le sostanze in questione sono le resolvine, note per la loro capacità di contrastare l’infiammazione associata a disturbi come le malattie polmonari infiammatorie, quelle cardiache e l’artrite. “L’aspirina – ha spiegato Nicos Petasis, coautore dello studio – è in grado di modificare un enzima infiammatorio per interrompere la sintesi di molecole che propagano l’infiammazione e produrre invece dagli acidi grassi omega 3 molecole, come la resolvina D3, che aiutano a far terminare l’infiammazione”.


Non solo, Petasis e colleghi hanno scoperto che rispetto ad altre resolvine la D3 rimane più a lungo nei siti dell’infiammazione, dove potrebbe svolgere delle funzioni specifiche nelle fasi finali della battaglia contro i processi infiammatori dannosi per l’organismo.

Somministrate a cellule umane o a topi, sia la resolvina D3, sia la forma di resolvina D3 prodotta in presenza di aspirina esercitano una potente azione antinfiammatoria. Infine, i ricercatori hanno identificato i recettori che nelle cellule umane vengono attivati dalla resolvina D3. Con queste informazioni alla mano sarà possibile approfondire ulteriormente la conoscenza dei meccanismi antinfiammatori in cui è coinvolta questa molecola e capire quali malattie infiammatorie potrebbero essere trattate sfruttando la sua attività.

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x