L'importanza del buon sonno per …

I geni devono riposare, e…

Cellule della memoria ottenute d…

Le cellule staminali …

Incidenti domestici: tra le prim…

Stress e scarsa conoscenz…

Dermatite atopica: approvato il …

[caption id="attachment_1…

Esercizio fisico: riduce infiamm…

Una ricerca presentata al…

L'aspirina riduce rischio cancro…

L'assunzione regolare di …

Ipertrofia adenotonsillare: apre…

Trenta minuti in ospedale…

Malattie cardiache: calcificazio…

Alti livelli di fosforo n…

Sangue artificiale disponibile e…

Il sangue artificiale pot…

Il grasso aiuta a guarire, usato…

Nella scienza spesso quel…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Un ormone che regala il “risveglio felice”


Difficile da credere in questa stagione che “felicità” e “svegliarsi” possano andare a braccetto. Ma la Natura sembra aver pensato anche a questo: rendere più piacevole alzarsi dal letto la mattina. E l’ho ha fatto tramite un ormone, già ribattezzato l’”ormone del risveglio”, l’orexina anche nota come ipocretina-1. I ricercatori dell’Università della California-Los Angeles guidati da Jerome Siegel hanno, infatti, scoperto che questa molecola è associata con buonumore e felicità e la sua mancanza potrebbe essere all’origine della depressione.orexin

Lo studio pubblicato su Nature Communications rivela l’identikit dell’orexina: favorisce le emozioni positive ed è presente quando si ride e ci si sente felici, funge da leva che ci spinge a compiere azioni che ci rendono felici e ci danno piacere; in sua assenza, come quando abbiamo dormito poco, ci sentiamo infatti sotto tono e giù di corda e siamo meno invogliati a far qualunque cosa.

In una parola siamo come bloccati in uno stato di temporanea depressione. Cala infatti, quando ci si trova sotto stress.

L’enigma narcolessia – Gli studi di Siegel e colleghi hanno rivelato una bizzara interazione tra orexina e narcolessia, un grave disturbo del sonno che induce improvvisi stati di catalessi in chi ne è affetto. Le persone che soffrono di narcolessia, difatti, sono generalmente privi dell’ormone orexina, e spesso, come mostrano le ricerche, gli attacchi di cataplessia, i black-out improvvisi che le colpiscono facendo perdere il tono muscolare, sono spesso preceduti da una risata. Ridere è un meccanismo che innesca una profonda debolezza muscolare e le ricerche di Siegel hanno svelato che l’orexina sembra mantenere sotto controllo i muscoli conservando la capacità di ridere. Cosa che non riesce ai narcolettici.

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x