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Alcol: scoperto interruttore molecolare di dipendenza e ricadute


Individuata una molecola chiave nel cervello dei topi coinvolta nel riconsolidamento dei ricordi correlati al piacere innescato dall’alcol, che esporrebbe l’alcolista alle ricadute. Il nuovo studio pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience e’ stato promosso da Dorit Ron dell’Universita’ della California. La scoperta potrebbe portare in futuro alla creazione di trattamenti efficaci per le persone che soffrono di disturbo da abuso di alcol o di altre dipendenze. “La maggior parte dei pazienti affetti da alcolismo ha una ricaduta entro il primo anno di astinenza”, ha spiegato Ron. “Una delle cause principali delle recidive – ha detto Ton – e’ il desiderio rinnovato di alcol prodotto da un segnale che innesca i ricordi che portano l’alcolista a riprendere a bere.
Se ci fosse un modo per cancellare la memoria dell’associazione segnale-consumo potrebbe essere possibile ridurre o prevenire le ricadute”. I ricercatori hanno scoperto che questo processo appare correlato all’attivazione di un insieme specifico di reazioni molecolari centrati sulla proteina complessa mTORC1.
Utilizzando la rapamacina – attualmente usata per prevenire il rigetto di un organo dopo il trapianto – gli scienziati hanno bloccato il segnale mTORC1, riuscendo in questo modo a distruggere il meccanismo di riconsolidamento dei ricordi associati all’alcol ed impedendo ai topi di ricominciare a bere.

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