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Enzima antivirale dietro l’insorgenza di alcune forme di cancro


Più che altri fattori esterni attribuibili allo stile di vita o alla dieta, un enzima antivirale sarebbe responsabile di numerose forme di cancro nell’essere umano, tra cui più della metà dei casi di cancro al seno, per via della sua azione mutagena sul Dna
la struttura teorica di un enzima

la struttura teorica di un enzima

Tra i vari fattori esterni che contribuiscono allo sviluppo delle diverse forme di cancro nell’essere umano ci sono quelli più noti come, per esempio, il vizio del fumo o dell’alcol, una dieta scorretta, la sedentarietà, i raggi UV nocivi, l’inquinamento e altri ancora. Ma tutti questi fattori potrebbero essere eclissati nel loro potenziale cancerogeno da un enzima antivirale scoperto dai ricercatori dell’Università del Minnesota, il quale provoca mutazioni del Dna che, a loro volta, portano a varie forme di cancro.

La ricerca è stata pubblicata su Nature Genetics, e segue i risultati di un precedente lavoro del team di ricercatori Usa che aveva scoperto come l’enzima, chiamato “APOBEC3B”, fosse responsabile di più della metà dei casi di cancro al seno.
L’enzima APOBEC3B fa parte di una famiglia di proteine antivirali che i ricercatori hanno studiato per più di un decennio.

«Siamo molto entusiasti di questa scoperta – sottolinea il principale autore dello studio, professor Reuben Harris – perché indica che un singolo enzima è uno dei maggiori contribuenti noti alla mutazione del cancro, eclissando forse anche fonti come i raggi UV del sole e i prodotti chimici derivanti dal fumo».

Il prof. Harris, insieme con i colleghi Michael Burns e Alpay Temiz, per questo studio ha analizzato campioni di tumore da 19 diversi tipi diversi di cancro, al fine di trovare la presenza di APOBEC3B e 10 proteine correlate. I risultati delle analisi hanno mostrato che APOBEC3B era significativamente elevato in 6 tipi di cancro: vescica, cervice, due forme di cancro al polmone, testa e collo, e carcinoma della mammella. I livelli di questo enzima, che è presente in livelli bassi nella maggior parte dei tessuti sani, sono stati trovati essere elevati in diversi altri tipi di cancro.

L’enzima è prodotto dal sistema immunitario, e in potenzialità non danneggia il Dna genomico. Tuttavia, proprio un’eccessiva presenza di questo è stata correlata alla mutazione del cancro, così come è noto che la luce solare e le sostanze chimiche cancerogene possono causare mutazioni nel Dna, e che queste mutazioni sono essenziali per lo sviluppo della malattia. E, con questo studio, i ricercatori sono stati i primi a scoprire che questo enzima umano è una delle principali cause di mutazione nel cancro.

L’enzima APOBEC3B, secondo il prof. Harris, è una “lama a doppio taglio” che protegge alcune cellule da virus come l’HIV, ma produce mutazioni che danno origine al cancro.
A seguito di questa scoperto Harris e colleghi sperano di trovare un modo per bloccare l’enzima APOBEC3B nella sua azione di mutageno del Dna, così come le protezioni dai raggi solari nocivi possono bloccare le mutazioni che portano al melanoma. Questo procedimento sarebbe la via da percorrere per fermare il processo di carcinogenesi fin dal possibile inizio: un modo per attuare un’efficace strategia di prevenzione e diagnosi precoce.

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