Occhio agli uomini italiani: olt…

Una recente indagine inte…

Urina nei batteri: è la prova ch…

Nella vescica di donne in…

Microscopio multitouch: tra 'Min…

Un gruppo di ricercatori …

Ecco come i geni imitano Faceboo…

I geni interferiscono gli…

Cancro: l'infiammazione cronica …

Esiste una correlazione t…

Tumore del seno: prevenzione con…

Cinquanta grammi al giorn…

Nuovi farmaci per contrastare la…

[caption id="attachme…

Alternativa alla sperimentazione…

La legislazione europea l…

Il gene che 'ripulisce' la cellu…

Mettere alla porta i rifi…

Fondazione Maugeri: nasce la Bio…

Inaugurata la Biobanca ti…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

La dopamina e il ruolo chiave nella malattia di Huntington


La dopamina sembra svolgere un ruolo cruciale nello sviluppo dei sintomi della malattia di Huntington. La scoperta e’ di una nuova ricerca condotta da Michael S. Levine dell’Universita’ della California che ha dimostrato che la funzione della dopamina nello striato e’ alterata nei pazienti affetti dalla patologia neurodegenerativa ereditaria caratterizzata da movimenti incontrollabili nella prima fase (corea) e perdita di movimenti volontari nelle fasi successive (inflessibilita’ comportamentale).   Lo squilibrio della dopamina sembra essere associato alla mancanza di flessibilita’ comportamentale nei malati. Poiche’ molte cellule nello striato usano la dopamina come segnale chimico per la comunicazione, i cambiamenti nel neurotrasmettitore possono ostacolare le comunicazioni cellula-cellula nel cervello, portando all’insorgenza di disfunzioni e alla morte cellulare.
Lo studio californiano sostiene che i cambiamenti nelle funzioni della dopamina contribuiscono allo sviluppo di alcuni sintomi della malattia di Huntington. In particolare, ad aumenti dei livelli di dopamina corrisponde la comparsa iniziale della corea mentre le riduzioni dei livelli del neurotrasmettitore appaiono correlate ai sintomi della fase avanzata. Un elemento da tenere in conto, secondo i ricercatori, per la promozione di trattamenti efficaci coerenti nel tempo con i diversi squilibri della dopamina. L’indagine e’ stata presentata su Frontiers in Neuroscience.

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x