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Pediatria: il sonno nei bambini di 3 anni incide direttamente sullo sviluppo dell’intelligenza


Dormire in modo irregolare durante la prima infanzia, soprattutto intorno ai 3 anni, potrebbe ridurre l’energia cerebrale dei bambini e avere effetto a catena anche per l’intera vita. A dirlo uno studio pubblicato sul ‘British Medical Journal’ che rientra nello UK Millennium Cohort Study.  Gli scienziati hanno analizzato l’energia del cervello di piu’ di 11mila bambini nella prima infanzia: dormire in modo irregolare era piu’ comune all’eta’ di 3 anni, quando un bambino su cinque andava a letto in modo variabile. Dall’eta’ di 7 anni, oltre la meta’ dei bambini era sotto le coperte regolarmente fra le 19.30 e le 20.30. I piccoli il cui sonno era irregolare o che andavano a letto dopo le 21 provenivano da contesti socialmente disagiati. Le bambine di 7 anni che dormivano a orari irregolari avevano punteggi minori nei test d’intelligenza, rispetto a quelle con sonno regolare.

Questo effetto non si vedeva nei maschi di 7 anni. In particolare, l’eta’ di 3 anni era il periodo piu’ critico: dormire in modo irregolare a 3 anni produceva punteggi piu’ bassi, successivamente, nella lettura, nelle abilita’ matematiche e in quelle spaziali, sia nei bambini che nelle bambine.

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