Diabete di tipo 2: nuovi studi d…

Ingelheim, Germania e Ind…

Tumori solidi curabili con farma…

Il sistema immunitario de…

Le modifiche al Dl Rilancio econ…

AssoGenerici plaude all’a…

Comportamenti aggressivi e livel…

Chi si mostra particolarm…

Rumore elettronico: da disturbo …

Un nuovo studio ha permes…

Un test innovativo per i tumori …

Roma, 27 ott. - Parte da …

Approvazione europea per linagli…

La Commissione Europea ha…

Aterosclerosi: verso un vaccino

[caption id="attachment_7…

Chemioterapia personalizzabile p…

Il piu' grande studio si…

Dal cervello al viso L'equilibri…

Quattrocento esperti da t…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Parkinson: novità terapeutiche a base di staminali e cellule lievito

Cellule staminali umane e cellule del lievito potrebbero contribuire a creare nuovi farmaci per combattere il Parkinson.


Un gruppo di ricercatori del Whitehead Institute for Biomedical Research ha utilizzato una “platform discovery”, i cui componenti spaziavano dalle cellule del lievito a quelle staminali umane, per identificare nuovi bersagli farmacologici per il Parkinson e un composto capace di riparare i neuroni danneggiati da questa malattia.  La piattaforma, la cui efficacia viene descritta nell’ultimo numero della rivista ‘Science’, potrebbe accelerare la scoperta di farmaci candidati che sono indirizzati al Parkinson e alle altre malattie neurodegenerative come l’Huntington e l’Alzheimer. Finora non esiste nessun farmaco che possa combattere queste patologie. Un accumulo della proteina alfa-sinucleina e’ stato da tempo associato al Parkinson. Daniel Tardiff e i suoi collaboratori, in uno screening di 200mila composti, hanno identificato un agente chimico che, non solo inverte la tossicita’ dell’alfa-sinucleina nelle cellule del lievito, ma riesce a ripristinare parzialmente le funzioni dei neuroni nel modello di nematode C. elegans e in topi affetti da una malattia che simula il Parkinson umano.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi