Cinque anni di Legge 38: più luc…

Roma, 13 Marzo 2015 – “Le…

Glicemia: nuovo sistema per misu…

Le persone ammalate di di…

29 OTTOBRE 2009: V GIORNATA MOND…

Annunciato da Alice I…

Dal liquido amniotico cellule st…

Uno studio pubblicato su…

Sclerosi Multipla: attesi i risu…

La ricerca sulla sclerosi…

Le opinioni altrui hanno un'infl…

Anche se a tutti piace pe…

Epatite C: al vaglio dell'EMA l'…

Bristol-Myers Squibb ha a…

Cannabis legalizzata: ma in Colo…

In Colorado la proporzion…

Biotecnologie dedicate al "sorri…

Secondo un vecchio detto,…

Nuova terapia contro obesità e d…

Due professori credon…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Parkinson: novità terapeutiche a base di staminali e cellule lievito

Cellule staminali umane e cellule del lievito potrebbero contribuire a creare nuovi farmaci per combattere il Parkinson.


Un gruppo di ricercatori del Whitehead Institute for Biomedical Research ha utilizzato una “platform discovery”, i cui componenti spaziavano dalle cellule del lievito a quelle staminali umane, per identificare nuovi bersagli farmacologici per il Parkinson e un composto capace di riparare i neuroni danneggiati da questa malattia.  La piattaforma, la cui efficacia viene descritta nell’ultimo numero della rivista ‘Science’, potrebbe accelerare la scoperta di farmaci candidati che sono indirizzati al Parkinson e alle altre malattie neurodegenerative come l’Huntington e l’Alzheimer. Finora non esiste nessun farmaco che possa combattere queste patologie. Un accumulo della proteina alfa-sinucleina e’ stato da tempo associato al Parkinson. Daniel Tardiff e i suoi collaboratori, in uno screening di 200mila composti, hanno identificato un agente chimico che, non solo inverte la tossicita’ dell’alfa-sinucleina nelle cellule del lievito, ma riesce a ripristinare parzialmente le funzioni dei neuroni nel modello di nematode C. elegans e in topi affetti da una malattia che simula il Parkinson umano.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!