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Integratori per fertilità e sesso: si registra un boom anormale di utilizzo

Dilagano in Italia pillole, bustine e fialette amiche della fertilità o del sesso. “Aumenta il consumo di integratori antiossidanti sia per la funzione riproduttiva che per quella sessuale, con risultati spesso poco soddisfacenti”, afferma il presidente dell’associazione andrologi italiani, Aldo Franco De Rose, della clinica urologica di Genova.


“Molte volte questi antiossidanti, sotto forma di integratori, vengano consigliati in modo incongruo e senza un razionale scientifico anche quando non servirebbero, per cui si potrebbero avere, specialmente nel campo della fertilità, addirittura risultati opposti”.
“Quando invece questi antiossidanti sono importanti per abbassare i radicali liberi e diminuire lo stress ossidativo, allora si avranno sicuramente effetti benefici”, spiega. Infatti bisogna sapere che la funzione riproduttiva è finemente modulata, a livello biochimico, dal corretto bilancio fra la sintesi e la degradazione, da parte dei sistemi di difesa antiossidante, dei cosiddetti radicali liberi. Qualsiasi alterazione di questo equilibrio, indicata come stress ossidativo, può favorire o aggravare condizioni di infertilità. in-vitro-fertilization“Infatti – precisa l’esperto Eugenio Luigi Iorio – gli stessi agenti fisici (radiazioni), chimici (inquinanti, farmaci, xenobiotici) ovvero biologici (virus, batteri o tossine) ma anche gli stili di vita incongrui, universalmente riconosciuti come fattori di rischio per lo stress ossidativo, in generale possono avere un impatto negativo sulla riproduzione, dalla gametogenesi alla fecondazione, dallo sviluppo embrio-fetale fino alla gravidanza”.
“Di fronte alla dilagante diffusione di formulazioni ad attività antiossidante – prosegue Iorio – spesso assunte anche senza indicazione medica, è buona norma raccomandare di sottoporsi preventivamente a una valutazione di laboratorio del bilancio ossidativo su sangue attraverso test affidabili. Per il partner maschile può essere utile il dosaggio dei perossidi lipidici, marcatori ed amplificatori del danno ossidativo cellulare, su spermatozoi”.

Nel caso di una “documentata condizione biochimica di stress ossidativo – conclude il presidente degli andrologi italiani – accanto a misure generali basate sul miglioramento dello stile di vita, si può prendere in considerazione l’assunzione da parte di uno o entrambi i partner di integratori allo scopo di modulare favorevolmente i meccanismi ossido-riduttivi compromessi, in uno o più eventi della sequenza che dalla gametogenesi portano alla gravidanza”.

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