Cancro al pancreas: possibile nu…

[caption id="attachment_6…

Sinusite: nuovo metodo di diagno…

Un nuovo metodo di diagno…

La mappa del genoma umano e i su…

[caption id="attachment_6…

Bambini e corretto utilizzo degl…

Presentati i risultat…

Glucosamina per la longevità

Una sostanza estratta dal…

Nuovo farmaco contro gli attacch…

Scienziati trovano il mod…

Persone con diabete, ecco quali …

AMD ha misurato con un ap…

"Homo tecnologicus" nello svilup…

Nell'evoluzione delle gra…

Al Tatarella di Cerignola innova…

L’urologia del Tatarella …

Rivaroxaban di Bayer ha ridotto …

Presentati al Congresso E…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Tumori: scoperta la sequenza nel gene responsabile della vascolarizzazione

Il gruppo diretto da Annamaria Biroccio – ricercatrice dell’Istituto Regina Elena da anni impegnata nell’identificazione e nella caratterizzazione di nuovi e piu’ efficaci bersagli terapeutici per la lotta al cancro – ha individuato una sequenza quadruplex (struttura a quadrupla elica del DNA) in un gene responsabile della neo-vascolarizzazione tumorale.


I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Nucleic Acid Research. A dispetto degli stimoli che quotidianamente riceviamo nei confronti della ricerca scientifica, quando si parla di DNA si e’ ancora comunemente portati a pensare al modello a doppia elica descritto nel 1953 dai ricercatori Watson e Crick. dna-double-helixLa ”molecola della vita” non e’ un’entita’ immutabile ma, al contrario, puo’ assumere varie conformazioni topologiche, sebbene l’iniziale caratterizzazione strutturale del DNA abbia rivoluzionato la ricerca degli ultimi sessanta anni. Infatti, fra le forme alternative che il DNA puo’ assumere, la struttura a quadrupla elica (quadruplex) e’ quella che ha suscitato il maggiore interesse in campo biomedico. Questa struttura rappresenta, per le sue caratteristiche funzionali, un potenziale bersaglio nella terapia anti-tumorale. Ma non solo, come evidenzia la dottoressa Biroccio: ”lo studio ha il merito di avere identificato un elemento regolativo in un gene che e’ responsabile della formazione del microambiente tumorale. Grazie alla collaborazione con il gruppo del dottor Leonetti e’ stato possibile determinare, nei modelli animali testati, una significativa riduzione della crescita e della diffusione del tumore”.

”Questo studio – conclude Ruggero De Maria, Direttore Scientifico del Regina Elena – delinea nuove frontiere terapeutiche che, volte a bersagliare il microambiente tumorale, potrebbero essere potenzialmente trasferite al trattamento di vari tipi di neoplasie”.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!