Non solo più botox e filler: sar…

Non piu' solo botox e fil…

Trapianto capelli: nuova tecnica…

Nuove frontiere per comba…

Giuseppe Mele, presidente della …

I genitori di oggi guarda…

Virus influenzali: il cane potre…

Il migliore amico dell'uo…

Ricercatori fanno luce sulle imp…

[caption id="attachment_7…

Linfociti esausti tengono a bada…

Due distinti sottoinsiemi…

L’FDA approva un nuovo farmaco b…

La Food and Drug Administ…

Artrite reumatoide: per 9 person…

Per il 93% dei pazienti c…

Sindrome da delezione cromosoma …

C'e' una predominanza…

Malaria: isolata la proteina chi…

[caption id="attachment_5…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Carenza di sonno: peggior nemico dei neuroni, che vengono distrutti

Secondo lo studio Usa non bastano i sonnellini per recuperare i danni
Con la primavera sonnolenza e stanchezza si fanno sentire di più.

E forse è bene assecondare la richiesta dell’organismo. Perché neanche un sonnellino riesce a recuperare i danni da carenza di sonno. Ricercatori della Pennsylvania School of Medicine, infatti, hanno scoperto che la perdita di sonno può essere più grave di quanto si pensasse perché uccide i neuroni.

Lo studio pubblicato sul The Journal of Neuroscience è stato condotto sui tipi e ha verificato che la mancanza di adeguato riposo nel lungo periodo, una carenza cronica di sonno, provoca danni irreversibili al cervello e una perdita di neuroni nel locus coeruleus, regione cerebrale che rappresenta il “sistema d’allarme” dell’organismo, coinvolto nelle risposte allo stress, nella vigilanza e altre funzioni cognitive.

La novità è che questa perdita non è riparabile, come conferma uno degli autori Sigrid Veasey: “In generale, abbiamo sempre accettato l’ipotesi del pieno recupero della capacità cognitiva in seguito alla perdita di sonno di breve e lungo periodo – spiega Veasey, ma alcune delle ricerche sugli esseri umani hanno dimostrato che la capacità di attenzione e molti altri aspetti della cognizione non possono essere normalizzati neanche con tre giorni di sonno”.

I ricercatori hanno dimostrato che nella carenza di sonno di lungo periodo viene a mancare il meccanismo di protezione dei neuroni coordinato dalla proteina sirtuina-3 (SIRT3) che è importante per regolare i processi di produzione energetica dei mitocondri, le “centrali energetiche” delle cellule. Dopo alcuni giorni i topi, la cui attività è assimilabile a quella di lavoratori su turni notturni, perdevano il 25% di questi neuroni specializzati e mostravano una riduzione dell’attività della proteina sirtuina-3.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!