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Sindrome della testa che esplode: i neuroni non muoiono.

La sindrome della testa che esplode e’ una patologia reale e in gran parte trascurata che merita maggior attenzione medica, secondo una nuova analisi condotta da Brian Sharpless della Washington State University.

“E’ un fenomeno controverso e poco studiato – ha spiegato Sharpless – e non sempre privo di conseguenze. Io ad esempio ho lavorato con pazienti che hanno anche sette episodi di ‘esplosione’ per notte, una frequenza che puo’ portare a conseguenze cliniche negative”. Le persone che soffrono di questa rara sindrome percepiscono improvvisi e bruschi suoni quando stanno per addormentarsi o mentre dormono, svegliandosi di soprassalto.  Nonostante si tratti di “esplosioni” innocue, il sintomo puo’ debilitare la qualita’ del sonno e spaventare chi ne soffre. “Alcune persone iniziano a diventare ansiose quando entrano in camera da letto o quando provano ad andare a dormire”, ha aggiunto Sharpless.

“La sonnolenza diurna puo’ essere una delle conseguenze. Attualmente l’ipotesi piu’ accreditata e’ che il corpo non si spenga per dormire nella sequenza corretta. Invece di arrestarsi, alcuni neuroni – ha aggiunto – si attivano e danno la percezione di rumori esplosivi.

Probabilmente entrano in gioco anche fattori comportamentali e psicologici. La sindrome e’ piu’ comune nelle donne che negli uomini”. La revisione di tutti gli studi recenti relativi al disturbo e’ stata pubblicata su Sleep Medicine Reviews.

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