Melanomi: il 'sildenafil' (viagr…

Il Viagra, la pillola blu…

Nasce il network della ricerca c…

Stadler (Grünenthal Ita…

Distrofia muscolare di Duchenne:…

[caption id="attachment_7…

La SIPPS lancia l’allarme: con i…

La Società Italiana di Pe…

All'Istituto dei Tumori 'Accogli…

Inaugurato oggi insieme a…

Interpretare e guarire il dolore…

Gli specialisti apprender…

Epatite C: al vaglio dell'EMA l'…

Bristol-Myers Squibb ha a…

Malattie cardiache: prima causa …

"Sorpasso" delle malattie…

Sordita': danno ossidativo causa…

La perdita dell'udito che…

Ebola: epidemia incontrollabile …

L'epidemia non è sotto co…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Mieloma multiplo: sviluppata nuova molecola sintetica per contrastarlo

Sviluppata una molecola sintetica, denominata “Dtp3”, che agisce sulle cellule del mieloma multiplo, senza effetti collaterali su quelle sane.

Queste, in estrema sintesi, le conclusioni di uno studio dell’Istituto di biostrutture e bioimmagini del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibb-Cnr) di Napoli, in collaborazione con l’Imperial College di Londra, pubblicato sulla rivista Cancer Cell. mieloma_multiploIl mieloma multiplo e’ un tumore del sangue a carico delle plasmacellule, ad oggi considerato incurabile. Circa il 2 per cento delle morti da tumore in tutto il mondo sono causate da questa malattia. La maggior parte dei farmaci impiegati nella cura presenta gravi effetti collaterali e inoltre dopo il trattamento quasi tutti i pazienti sviluppano resistenza, per cui la malattia ricompare dopo un periodo di quiescenza.

“Abbiamo scoperto un nuovo meccanismo molecolare che coinvolge due proteine chiamate Gadd45beta ed MKK7 e regola la crescita delle cellule di mieloma”, ha spiegato Menotti Ruvo, ricercatore dell’Ibb-Cnr. “La nuova molecola sintetica che abbiamo sviluppato, denominata DTP3, e’ in grado di eliminare selettivamente – ha continuato – le cellule di mieloma multiplo a concentrazioni molto basse, senza gli effetti collaterali sulle cellule sane esibiti dai farmaci piu’ usati, contrastando l’azione di Gadd45beta e ripristinando invece l’attivita’ di MKK7”.
I vantaggi terapeutici della molecola sarebbero dovuti all’elevata specificita’ della sua azione che blocca l’attivita’ tumorale di Gadd45beta, una proteina “overespressa” in cellule di mieloma ma praticamente assente in cellule sane.

Il DTP3 agisce quindi con un meccanismo completamente diverso da quello del Bortezomib, il quale inibisce indirettamente anche l’azione di un fattore noto come NF-kB che svolge molteplici ruoli fisiologici. Lo studio di fase clinica 1 sul DTP3, che si svolgera’ nell’anno in corso nel Regno Unito, sara’ finanziato dal MRC con circa 7 milioni di sterline. Uno spin-off dell’Imperial College, Kesios Therapeutics, e’ stato costituito per gestire la proprieta’ intellettuale e lo sviluppo clinico della nuova molecola.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!