Proficuo incontro del Ministro d…

Roma 11 dicembre 2014. Si…

Studio su cellule periferiche fa…

[caption id="attachment_9…

Pediatria: incredibile la capaci…

I confini dell'intelligen…

Fibrosi cistica: malattia geneti…

La lotta alla fibrosi cis…

L’operato di A.L.I.Ce. Italia on…

Cuneo, 14 Giugno 2011 - S…

Déjà-vu: spiegato il fenomeno se…

Quante volte pensiamo di …

Isolate staminali del rene, nuov…

[caption id="attachment_8…

Infarti ed ictus: nuove prospett…

Ricorrendo a specifici an…

[6.SIN] Il punto sulla ricerca s…

Prof. Antonio Uccelli…

Sindrome da delezione cromosoma …

C'e' una predominanza…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Cancro al pancreas: vecchi farmaci impiegati nel trattamento della schizofrenia ne rallentano l’insorgenza

Un farmaco impiegato per la cura della schizofrenia ha permesso di rallentare la crescita del tumore al pancreas.  Il farmaco in questione e’ un inibitore di un recettore della dopamina, che, qualora non venga disattivato era stato legato ad un aumento della massa tumorale.

In un articolo pubblicato sulla rivista Gastroenterology, i ricercatori della McGill University e del German Cancer Research Center hanno spiegato che nel corso di uno studio molto ampio a cui hanno partecipato anche altri gruppi di ricerca tra cui uno di Verona, hanno focalizzato la loro attenzione sul gene DRD2 (recettore della dopamina) che e’ stato visto essere particolarmente attivo nelle cellule tumorali piuttosto che in quelle pancreatiche sane.

Dopo questa scoperta i ricercatori hanno somministrato ad alcune cavie che erano colpite da tumore dei farmaci che bloccano la dopamina, peraltro gia’ noti dagli anni ’50, osservando che non solo i topi sviluppavano tumori piu’ piccoli, ma che questi crescevano molto piu’ lentamente dei topi non trattati e con un numero di metastasi inferiore.

”Ora ci troviamo – ha spiegato il principale autore della ricerca, Yasser Riazalhosseini – al momento di partenza di questa nuova strategia terapeutica. Il prossimo passo sara’ quello di valutare i risultati al meglio su ulteriori modelli animali, prima di passare alla sperimentazione sull’uomo”.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!