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nano-sonde in grado di localizzare i tumori e bersagliarli selettivamente

nanobiotecnologie e nano-sonde

nanobiotecnologie e nano-sonde

Un gruppo di ricercatori della Purdue University ha sviluppato delle nano-sonde che possono aiutare a definire con precisione la localizzazione di piccole masse tumorali e che quindi potrebbero permetterne il bersagliamento in modo mirato. “Le nano-sonde che abbiamo realizzato sono in grado di attaccarsi alle cellule tumorali, e, in un domani, potrebbero trasportare farmaci direttamente al bersaglio” ha commentato Joseph Irudayaraj, a capo del gruppo di ricerca.
Le nano-sonde sviluppate sfruttano la presenza contemporanea di nanoparticelle magnetiche di oro e di ossido di ferro, che le ha rese semplici da tracciare con differenti strumenti di imaging durante il loro cammino verso le cellule tumorali. Infatti le particelle magnetiche di ossido di ferro possono essere tracciate attraverso la risonanza magnetica, mentre le particelle di oro, essendo luminescenti, possono essere tracciate mediante microscopio.
Le sonde, a cui è stato legato l’anticorpo Herceptin, già impiegato nel trattamento del tumore metastatico della mammella, hanno convogliato il farmaco all’interno di cellule tumorali di mammella, esprimenti la proteina Her-2, in coltura. I ricercatori hanno inoltre dimostrato che le nano-sonde, illuminate da infrarossi, possono essere impiegate come agenti antitumorali fototermici. E’ ora allo studio la coniugazione di numerosi agenti antitumorali a questa promettente sonda.

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