AIDS: stimate quattro mila infez…

Si stima che in Italia si…

La dieta in gravidanza può influ…

Un nuovo studio mostra ch…

Il talamo silenzia i rumori e fa…

[caption id="attachment_8…

Morbillo e vaccino: le novità

Roma, 30 settembre 2013 –…

Anomalie genetiche/cromosomiche …

Un semplice esame del san…

Nasce l’Associazione ‘Vivere sen…

La prima Associazione n…

Obesita': il metabolismo cellula…

[caption id="attachment_5…

Un Vero Successo La Piece Teatra…

Al Martinitt di Milano l’…

Eternit: perché è "killer".

Asbesto, asbestosi. Parol…

Come funzionerebbero le Cellule…

[caption id="attachment_8…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Genoma Acropora millepora: in Australia parte il progetto per la mappatura

SYDNEY – Un variopinto corallo della Grande barriera corallina e’ il primo animale australiano la cui sequenza del Dna sara’ completamente esplorata in patria, dopo che e’ stato mappato all’estero il genoma di altri animali simbolo dell’Australia, come canguro e ornitorinco. Pur essendo creature molto semplici, i coralli hanno lo stesso numero di geni dell’uomo, circa 20 mila, e la conoscenza del loro codice genetico puo’ avere importanti applicazioni in medicina, oltre che nella conservazione dell’ambiente.

Il corallo prescelto e’ l’Acropora millepora, detto corna di cervo per la sua forma, ed il progetto e’ affidato all’Australian Genome Research Facility ed all’universita’ James Cook di Townsville. ‘Finalmente abbiamo un progetto di genoma che e’ al 100% australiano’, ha dichiarato il prof. David Miller, responsabile del progetto. La Grande barriera corallina e’ una colonna dell’industria turistica dell’Australia, e conoscere il genoma del corallo contribuira’ a preservarla, ha detto. ”Ci aiutera’ a capire come i coralli costruiscono i banchi, e perche’ non lo fanno se sono sotto stress”, ha aggiunto. Servira’ a prevedere come la barriera reagira’ al riscaldamento globale, all’acidificazione dell’oceano, alla diffusione di malattie dei coralli e all’ inquinamento. Gli antenati comuni fra coralli e uomo risalgono a piu’ di 550 milioni di anni fa, eppure l’uomo ha piu’ geni in comune con i coralli che con i topi. Il progetto potra’ quindi fornire nuove conoscenze sulle malattie umane.

Ansa Ambiente

0 0 votes
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x