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Un ormone, che stimola produzione latte materno, blocca lo sviluppo di un oncogene

I ricercatori del Kimmel Cancer Center presso la Thomas Jefferson University (Usa) hanno scoperto che la prolattina, un ormone prodotto dall’ipofisi che promuove lo sviluppo del seno e la produzione di latte materno, può bloccare la proteina BCL6, un oncogene responsabile di una forma particolarmente aggressiva di cancro al seno.

La proteina BCL6 è già stato dimostrato giocare un ruolo nel cancro mammario e nel peggiorare le prognosi. Mentre, il ruolo della prolattina nel cancro è in larga misura influenzato da un percorso proteinico detto Stat5, ha commentato il professor Hallgeir Rui del Medical Oncology presso il Jefferson Medical College.

Nel caso del cancro al seno, l’inattivazione di Stat5 è legata al cancro della mammella scarsamente differenziato. «Abbiamo scoperto che la prolattina può bloccare l’espressione della proteina BCL6, e ha dimostrato che STAT5a, ma non la variante STAT5b molto simile, è coinvolta in questo processo come mediatore di prolattina» ha poi aggiunto il prof. Rui.
«Pensiamo che la prolattina abbia un ruolo importante nella prevenzione dei tumori al seno più aggressivi, e che vi sia un nesso tra la perdita di Stat5 e l’aumento di BCL6 nel rendere il cancro al seno più aggressivo», conclude infine il prof. Rui.

Per arrivare alle loro conclusioni i ricercatori hanno condotto uno studio su diversi tipi di tumore al seno sia su modello animale, su cellule coltivate in laboratorio e su campioni di cancro della mammella umano. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista “Cancer Research”.
La Stampa

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