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La risposta distruttiva della salmonella contro le cellule neoplastiche

Le salmonelle sono in grado di migrare all’interno dei tumori solidi e distruggerli. E’ il risultato di una ricerca realizzata dal Centro di ricerca Helmholtz per le infezioni a Brunswick, in Germania e pubblicata da Public Library of Science (PLoS) One. Lo studio, finanziato dai progetti europei Clinigene e Miditrain, ha evidenziato che i batteri sono capaci di attaccare e distruggere il tessuto maligno grazie ad una sostanza messaggero chiamata TNF-alpha (tumour necrosis factor alpha). L’aumentata permeabilita’ dei vasi sanguigni, dovuta alla malattia, permette al sangue di infiltrare il tessuto maligno, distruggendo il tumore. La TNF-alpha e’ prodotta dalle cellule immunitarie quando viene riconosciuta la salmonella.

Questo stimola l’attivazione di altre cellule immunitarie, aumenta la permeabilita’ dei vasi sanguigni e la TNF-alpha riesce a dirigersi verso il tessuto canceroso, perche’ i vasi sanguigni malati sono porosi e a volte sono vicoli ciechi.

Secondo Sara Bartels e Siegfried Weiss, curatori dello studio, sarebbe necessaria soltanto una piccola quantita’ di TNF-alpha per indebolire le pareti dei vasi sanguigni nel tumore e permettere al sangue di fluire nel tessuto malato. In passato altre ricerche avevano individuato dei batteri capaci di attaccare i tumori ma il loro utilizzo non era mai stato preso in considerazione per il timore che i pazienti sarebbero potuti morire a causa dell’infezione. ”Ora possiamo tentare di manipolare questi batteri – ha detto Bartles – per usarli nella terapia del cancro, evitando di causare infezioni mortali” anche se ”forse occorreranno anni prima che il metodo potra’ essere applicato sull’uomo”, ha aggiunto Weiss.

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