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A Ferrara studio sulla rete dei microRNA e del cancro

filamenti di miRNA

Nelle cellule tumorali alcuni piccoli gruppi di microRNA, molecole corte di acido ribonucleico che regolano l’espressione delle proteine, diventano ‘asociali’ ed interrompono i rapporti che normalmente intrattengono con gli altri membri della comunita’. I geni interagiscono tra loro per formare reti complesse che governano i processi cellulari. E proprio grazie ad un’analisi collettiva dei rapporti che sussistono fra tutti i microRNA nella cellula, l’Universita’ di Ferrara, in collaborazione con altri centri di ricerca italiani ed esteri, ha identificato il modo in cui queste reti biologiche sono riprogrammate quando si sviluppa il cancro.


‘I microRNA – spiega il prof.Stefano Volinia, ricercatore della Sezione di Istologia ed Embriologia Generale di Unife, che insieme al prof.Carlo Croce, ordinario della Sezione Di Microbiologia di Unife, ha coordinato il gruppo di ricerca (15 laboratori) e diretto lo studio pubblicato sulla rivista ‘Genome Research’ – sono sempre stati analizzati singolarmente, come se non fossero in comunicazione gli uni agli altri. Dato che ogni microRNA regola diverse proteine e che ogni proteina puo’ essere regolata da piu’ microRNA, abbiamo pensato che per comprendere i complessi schemi dei microRNA dovevamo pensarli come un social network’. I ricercatori hanno quindi studiato gli schemi di espressione dei microRNA in alcune migliaia di campioni da tessuti sani e cancerosi per creare una mappa con i gruppi di microRNA piu’ spesso comunicanti tra loro. ‘Nei tessuti sani – prosegue Volinia – i microRNA sono connessi in una rete unica e tessuti differenti (esempio sangue, polmone, etc.) e sviluppano reti diverse. Operando un confronto fra le reti dei microRNA, abbiamo scoperto vari casi in cui le reti sono riprogrammate nel cancro e che particolari gruppi di microRNA escono del tutto dal social network. Nei tumori solidi possono esserci diversi gruppi di microRNA asociali, mentre nelle leucemie ce ne sono solo uno o due. Nel cancro e nella leucemia era verosimile che le normali connessioni di rete fossero danneggiate o alterate, contribuendo allo sviluppo della malattia. Questo pero’ e’ il primo studio che riporta tali alterazioni’. La ricerca scientifica offre una strategia alternativa al silenziamento di singoli geni tra quelli responsabili dello sviluppo dei tumori; inoltre, come osserva Croce, ‘i microRNA che abbiamo scoperto possono essere usati come bersaglio per lo sviluppo di farmaci o per individuare le proteine che essi regolano’.

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