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Lo iodio, catalizzatore ‘ecologico’

Molecola di iodio

Basta un poco di sale e la pillola diventa “verde”. Muhammet Uyanik e la sua equipe di ricerca della Nagoya University, in Giappone, hanno sperimentato una tecnica per produrre farmaci in modo ecologico, senza l’impiego di sostanze il cui smaltimento può creare problemi di tossicità all’ambiente. Il trucco, come spiegato su Science, è utilizzare lo iodio, elemento innocuo e abbondante, al posto dei metalli pesanti utilizzati come reagenti in molte delle reazioni chimiche condotte per sintetizzare medicine.

La maggior parte dei medicinali di cui facciamo comunemente uso è costituita da molecole chirali, cioè speculari. Ciò significa che non esistono piani di rotazione che permettano di sovrapporle. Per fare esempi di senso comune, sono oggetti chirali le mani, le eliche e i bulloni. Ogni elemento di una “coppia” chirale viene chiamato enantiomero e possiede proprietà diverse dall’altro.

Sintetizzare in laboratorio le molecole chirali presenti nei farmaci non è cosa facile. Considerando che solo una delle due forme chirali possiede le proprietà chimiche e fisiche giuste per rendere attiva la medicina, bisogna assicurarsi che le reazioni chimiche condotte diano come prodotto finale l’enantiomero giusto. Sino ad oggi, il modo più efficace per riuscirvi era utilizzare metalli quali il titanio, l’osmio e il cromo, che si comportano come catalizzatori in grado di guidare la reazione verso i prodotti desiderati. Nonostante la loro efficacia, tuttavia, questi metalli sono veleno per l’ambiente.

Per cercare un approccio più “verde” alle tradizionali tecniche di laboratorio, i ricercatori giapponesi hanno abbandonato i metalli pesanti per sperimentare l’efficacia dello iodio come catalizzatore. Partendo da perossido di idrogeno, sali di ammonio e iodio sono riusciti ad ottenere molecole di benzofurano, composto base per la sintesi di molti farmaci tra cui alcuni anti-leucemici. Sorprendentemente, la resa del processo si è dimostrata paragonabile a quella raggiunta grazie ai metalli pesanti. Senza controindicazioni ambientali, concludono i ricercatori, lo iodio si candida al ruolo di ambasciatore verde della chimica. (m.s.)

Riferimento: DOI: 10.1126/science.1191408

Galileonet.it

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