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Sviluppato sangue artificiale: verra’ utilizzato per curare soldati feriti in battaglia

Roma, 13 lug. – Un gruppo di scienziati americani ha sviluppato sangue artificiale che potrebbe presto essere utilizzato per curare i soldati feriti in battaglia. Secondo quanto riportato dalla rivista Wired, il sangue e’ stato sviluppato partendo da cellule del cordone ombelicale e utilizzando una macchina in grado di imitare il modo in cui funziona il midollo osseo per produrre globuli rossi.
Conosciuto come ‘blood pharming’, il programma e’ stato lanciato nel 2008 dal braccio sperimentale del Pentagono, la Darpa, con lo scopo di creare sangue per curare i soldati in battaglia in luoghi lontani. La societa’ Arteriocyte, che ha ricevuto 1,95 milioni di dollari per il progetto, ha ora spedito il suo primo carico di sangue 0-negativo alla Food and Drug Administration (FDA), l’agenzia americana pe il controllo sul cibo e i farmaci. Il sangue viene fatto usando le cellule ematopoietiche prelevate dal cordone ombelicale in un processo chiamato ‘pharming’, utilizzando piante e animali ingegnerizzati per creare grandi quantita’ di sostanze utili.

Dal momento che un cordone ombelicale puo’ essere trasformato in 20 unita’ di sangue utilizzabile un soldato ferito avrebbe bisogna in media di sei unita’ durante il trattamento. La sperimentazione umana del nuovo sangue artificiale dovrebbe partire non prima del 2013, ma la Arteriocyte prevede che le forze armate possano disporre del nuovo sangue tra cinque anni al massimo se il Pentagono decidesse di affrettare i tempi.

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