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Tumore al colon: nuovo marker tumorale potenzialmente valido

Il risultato può essere considerato una base per lo sviluppo di un farmaco che possa essere tossico per le cellule cancerose una volta attivato dall’enzima-marker

 

 

Un enzima potrebbe consentire una più agevole e precoce diagnosi del tumore del colon: a scoprirlo sono stati i ricercatori dell’Università del Colorado Cancer Center guidati da Vasilis Vasiliou.


Il laboratorio di Vasiliou è specializzato nello studio del ruolo degli enzimi aldeidi deidrogenasi nel metabolismo dei farmaci nei disturbi metabolici nelle cellule normali e tumorali e nelle cellule staminali.

Come riferito sulla rivista Biochemical and Biophysical Research Communications il gruppo di Vasiliou ha analizzato i campioni di tessuto tumorale di 40 pazienti, riscontrando in 39 di essi livelli straordinariamente alti dell’enzima denominato ALDH1B1, che normalmente è presente solo nelle cellule staminali.

“In passato sono stati individuati altri potenziali biomarker, ma nessuno di essi è presente in una percentuale così alta di cellule cancerose e nessuno è sovraespresso in questa misura”, ha spiegato David Orlicky, professore associato della facoltà di medicina della CU e membro del gruppo di ricerca.

Secondo le attuali conoscenze, l’ALDH1B1 aiuta lo sviluppo o la crescita di queste cellule cancerose perché non sarebbe presente in ogni cellula con livelli così alti se fosse soltanto un prodotto di scarto del cancro, anche se occorrono ulteriori studi per riuscire a chiarire gli esatti meccanismi che portano alla sua sovraespressione.

“I nostri sforzi sono focalizzati sullo sviluppo di un farmaco che possa essere tossico per le cellule cancerose una volta attivato dall’enzima”, ha aggiunto Vasiliou. “Questo lavoro dovrà essere considerato una pietra miliare per la comprensione dei processi metabolici di base all’interno delle cellule tumorali”.

 

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