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Alzheimer: basso rischio di tumori nei pazienti con la malattia, e viceversa


Il rischio di avere un tumore nei pazienti con malattia di Alzheimer e’ inferiore rispetto a quello atteso e viceversa. E’ il risultato di uno studio nato dalla collaborazione scientifica pluriennale dell’Istituto Santa Lucia Irccs di Roma con l’Istituto di Tecnologie Biomediche del Consiglio nazionale delle Ricerche di Segrate (Mi) pubblicato sulla rivista scientifica ‘Neurology’.proteine-alzheimer Massimo Musicco del Cnr e Carlo Caltagirone direttore scientifico dell’Irccs Santa Lucia, tra gli autori della ricerca, spiegano che i risultati supportano l’idea che la malattia di Alzheimer e i tumori siano entrambi manifestazioni di quel processo negativo legato con l’invecchiamento che e’ la cosiddetta senescenza. Infatti le due malattie sono inscindibilmente legate con l’invecchiamento in quanto la loro incidenza cresce esponenzialmente con il crescere dell’eta’. Il risultato dello studio evidenzia come la malattia di Alzheimer e i tumori rappresentino fenomeni destinati a caratterizzare in modo opposto i fenomeni della senescenza. Nell’Alzheimer le cellule del cervello vanno incontro a un processo di deterioramento che si conclude con la loro morte, senza che si attivino dei meccanismi riparatori in grado di sostituire le cellule danneggiate.

Nei tumori, che rappresentano la seconda causa di morte delle persone anziane, viene perso il controllo della replicazione cellulare e cioe’ di uno dei meccanismi principali di riparazione del danno cellulare. Questi risultati aprono nuove speranze per la salute: si rende sempre piu’ concreta la prospettiva che la ricerca rivolta alla comprensione e alla cura dei tumori e della malattia di Alzheimer possa portare al controllo del fenomeno dell’invecchiamento che e’ stato sinora considerato come l’inevitabile conseguenza della nostra longevita’.

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