Malattia autoimmune: equipe di s…

Un importante risultato d…

Spending review: i bambini resti…

Ben 34 associazioni sotto…

Bambini farfalla: la terapia gen…

Promettenti risultati ott…

Vasi sanguigni: da cellule stami…

Ricercatori della Scuola …

Tumori al fegato: nuova tecnica …

[caption id="attachment_1…

Nove i segni molecolari dell'inv…

Instabilità genomica e …

Trichinosi: sequenziato il genom…

Il genoma del nematode pa…

La mappatura del genoma sul codi…

[caption id="attachment_8…

Morbo di Crohn: per combatterlo,…

Una nuova ricerca effettu…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Un aborto non pregiudica la successiva gravidanza


Le moderne tecniche di aborto non sono associate ad un aumentato rischio di nascita pretermine nel tempo. Abortire con gli attuali metodi oggi non influisce sul successo di una gravidanza successiva, rispetto a quanto invece accadeva venti-trent’anni fa.   E’ il risultato di una nuova ricerca condotta da Gordon Smith dell’Universita’ di Cambridge che ha scoperto che l’aborto era un notevole fattore di rischio di nascita prematura durante la gravidanza successiva all’interruzione nel 1980. Un’associazione che nell’arco di due decenni si e’ andata progressivamente indebolendo. Al punto che dal 2000 in poi il rischio e’ scomparso del tutto. Si tratta di dati importanti che necessitano di essere considerati dai medici per l’elaborazione aggiornata delle raccomandazioni relative al rischio di parto pretermine nelle donne che hanno subito un aborto in passato.
L’attuale indagine indica che non vi e’ piu’ alcuna associazione tra aborto precedente e nascita prima dei termini, imponendo una rivisitazione delle odierne linee guida. Lo studio e’ stato pubblicato sulla rivista ‘Plos One’.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!