La longevità ereditata per via n…

Si tratta della prima dim…

Ricercatori finanziati dall'UE t…

[caption id="attachment_1…

Oncologia: il futuro della ricer…

La metodica consente ai m…

Al CNR arrivano i farmaci intell…

I farmaci 'intelligenti' …

SIN per la Sclerosi multipla: gr…

SM e gravidanza: da una r…

Epatite B: una proteina negli uo…

Washington, 25 nov. - La …

Merck Serono presenta nuovi dati…

Ginevra, Svizzera, 2 magg…

Vaccini universali dal genoma si…

La vita artificiale è più…

Lo stress cronico: quali geni de…

Lo stress cronico blocca …

Diabete: nuovo device portatile …

Un dispositivo portat…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Papilloma virus, virus che attacca anche uomini e cellule sanguigne

Una ricerca dell’Azienda ospedaliera di Padova rivela che l’Hpv può essere più insidioso di quanto si pensasse e che può causare anche l’infertilità maschile

ROMA – Il papilloma virus può colpire anche gli uomini e infettare cellule che si riteneva non potessero essere attaccate: quelle del sangue. I nuovi studi, condotti dal gruppo di ricerca dell’Azienda ospedaliera di Padova, rivelano che l’Hpv può rivelarsi insidioso da debellare e colpire anche gli uomini causando anche infertilità.

Come nelle donne, anche nell’uomo il 50 per cento della popolazione sessualmente attiva contrae l’infezione da Hpv in qualche momento della vita. Le patologie indotte dal papilloma virus nel maschio comprendono i condilomi genitali (42 mila casi l’anno), ma anche 1717 tumori testa/collo l’anno. Recentemente è stato riportato che il papilloma virus può essere presente nel liquido seminale adesso agli spermatozoi e può determinare infertilità.

Altre ricerche avevano dimostrato che nella popolazione degli infertili la frequenza del papilloma virus nel liquido seminale è più elevata rispetto a quella riscontrata nei controlli fertili (20% contro 3%). Ora i ricercatori hanno documentato che il tempo medio di eliminazione del virus nel maschio è di circa 6 mesi, ma nel 20% dei pazienti positivi, l’Hpv nel liquido seminale risulta ancora presente dopo due anni.

Inoltre i ricercatori padovani, analizzando le cellule presenti nel liquido seminale, hanno riscontrato cellule linfocitarie infettate dal virus. I linfociti infettati dal virus sono stati ricercati anche nel sangue e, in 4 pazienti su 16 che presentavano linfociti infettati nel liquido seminale, sono stati riscontrati linfociti infetti da Hpv nel sangue. I risultati sono stati recentemente descritti dalla rivista americana Journal of Infectious Disease.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi