Tumore avanzato alla prostata: v…

[caption id="attachment_5…

Tumori: nuova risonanza magnetic…

Una nuova tecnica di ri…

Mappatura visione-linguaggio: st…

Alcuni scienziati coordin…

Epatite C: con Telaprevir un app…

Con il prossimo lancio su…

Workshop SIN Campania e Regione …

Medici e Istituzioni al t…

Il carboidrato "buono" e la cart…

Dio salvi gli spaghet…

Alzheimer: nuove speranze di tra…

Scienziati testano un nuo…

Tumori: stesse cellule malate, m…

Da tempo la comunita' sc…

Alzheimer: Trasporto degli antic…

Identificato un nuovo me…

Secchezza vaginale: un disturbo …

Secondo i ginecologi la s…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Trapianti: la biopsia al rene donato non è metodo corretto per rilevare affidabilità organo

Le biopsie effettuate per rilevare l’idoneita’ dei reni donati prima di un trapianto non costituiscono un metodo affidabile, secondo due nuovi studi pubblicati sul’ Clinical Journal of the American Society of Nephrology’ (CJASN).


I risultati suggeriscono che sono necessarie altre strategie per valutare quando scartare e quando favorire il trapianto di un rene da un donatore deceduto.    La qualita’ dei reni donati e’ di fondamentale importanza per la longevita’ di un trapianto. I medici spesso utilizzano le biopsie renali per vagliare la validita’ degli organi prima di un intervento. Le ricerche condotte dall’Hennepin County Medical Center e dalla Yale University hanno scoperto che la qualita’ delle biopsie e’ in media bassa e che i risultati spesso sottostimano il danno renale realmente presente nell’organo.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi