Presbiopia e cataratta. Arriva l…

[caption id="attachment_7…

Interferone per curare l'asma

[caption id="attachment_8…

Sclerosi Multipla: studiata fin'…

Un nuovo studio afferma c…

L'elettrone compie 120 anni!

La teoria dell'elettrone …

Uno studio sulle cellule stamina…

[caption id="attachment_7…

Politiche anti-fumo salveranno 7…

Le misure di controll…

Tumori al seno: test genetico, t…

[caption id="attachment_7…

Allarme depressione: riguarda un…

[caption id="attachment_9…

Staminali: trattamento sperimen…

[caption id="attachment_6…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

AL VIA PROGETTO MONTALCINI-AFMAL PER LE DONNE AFRICANE

AFMAL

Roma, 26 giu. – Partira’ un nuovo progetto educativo in favore delle donne africane per formarle come medici e infermiere in quattro Paesi africani: Togo, Benin, Gana e Tanzania. Voluto dal Premio Nobel Rita Levi Montalcini da sempre con la sua Fondazione in prima linea per favorire la crescita della formazione delle donne africane, il progetto, ‘Aiuto e sostegno per le donne in Africa’, verra’ realizzato insieme a AFMAL, l’Associazione con i Fatebenetratelli per i Malati Lontani che compie 30 anni.

Il progetto e’ stato presentato in occasione dei festeggiamenti del compleanno di Afmal che si sono tenuti a Castel Sant’Angelo. Ma e’ solo uno dei progetti Afmal, ha spiegato il vice presidente dell’Associazione Fra Gerardo D’Auria: uno in corso da anni, ‘ridare la luce’, ha permesso di curare la vista di 3.500 tra adulti e bambini colpiti in Africa da cataratta e glaucoma. ‘La cataratta congenita e’ diffusissima in Africa subsahariana dove e’ in corso il progetto – ha detto Fra Gerardo D’Auria – noi con le nostre equipe di medici stiamo non solo curando chi e ‘ rimasto senza vista ma anche formando personale medico in loco’. E sara’ a sua volta un progetto di formazione, ha aggiunto Fra Gerardo D’Auria, quello che vede coinvolta la fondazione Levi Montalcini, per far si’ che le donne africane studino e rimangano a lavorare nel proprio paese. Inoltre, ha concluso, Afmal lancera’ presto un progetto di recupero dei bambini soldato in Sierra Leone, avvalendosi di formatori e psicologi.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi