Tessuto adiposo di fianchi, glut…

[caption id="attachme…

HIV: studio dimostra dove il vir…

Identificata la regione d…

Vent’anni dei farmaci equivalent…

4 miliardi di risparmi da…

Depressione: livelli di folato e…

Scarsi livelli di vitamin…

Carenza di ferro e anemia: nel m…

Diete sbagliate e disturb…

Cancro orale, presto test della …

Presto sara' sviluppato u…

Dieta ipo-proteica per chi soffr…

Una dieta ipoproteica puo…

Linfoma periferico a cellule T: …

[caption id="attachme…

A Valenza una giornata di inform…

Mercoledì 13 aprile, a Va…

Quando il cervello viene salvato…

Ridurre la temperatura co…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Le proprietà terapeutiche dei broccoli

Si chiama sulforafano: e’ l’antidoto presente nei broccoli che fa bene al cuore, un componente fitochimico di cui erano gia’ ampiamente note le qualita’ antitumorali. Presente non solo nei broccoli, ma anche in cavoli e cavolfiori, il sulforafano sembra rafforzare il meccanismo naturale di difesa che protegge le arterie dalle malattie; e il team della Imperial College London, che ha condotto lo studio, spera adesso di definire un regime terapeutico in grado di prevenire i problemi di cuore. I dettagli della ricerca appaiono in Arteriosclerosis Thrombosis and Vascular Biology. La gran parte del problemi cardiaci sono creati dalle placche di grasso nelle arterie che provocano l’arteriosclerosi.
Ma le arterie non vengono ostruite da queste placche in modo uniforme: le insenature e i rami dei vasi sanguigni – dove il flusso del sangue puo’ essere stagnante – sono infatti molto piu’ soggetti al problema. Gli ultimi studi hanno dimostrato che una proteina che di solito protegge dalle placche, l’Nrf2, e’ inattiva nelle aree delle arterie che sono soggette alla malattia; e tuttavia si e’ scoperto che la somministrazione del sulforafano puo’ attivare l’Nrf2 in quelle regioni. “Ci siamo accorti che lo strato piu’ profondo delle cellule nelle insenature e nelle curve delle arterie e’ privo dell’attivita’ dell’Nrf2, il che potrebbe spiegare perche’ queste zone siano piu’ soggette ad infiammazioni e malattie”, ha spiegato il ricercatore che ha guidato il team, Paul Evans. La cura con questo componente naturale – un prodotto fitochimico che tra l’altro e’ uno dei piu’ potenti anti-cancerogeni tra quelli presenti nei cibi – ha infatti ridotto l’infiammazione nelle aree ad alto rischio ‘accendendo’ l’Nrf2. “Il nostro prossimo passo sara’ verificare se mangiando semplicemente i broccoli, o altre vegetali della stessa famiglia, si ottenga lo stesso efficace effetto; e verificare se il composto possa ridurre la progressione della malattia nelle aree interessate”.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!