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Pomodoro NON ogm per combattere tumore alla prostata e..oltre

Un ‘superpomodoro’, rigorosamente non Ogm, frutto della ricerca italiana, è la nuova arma per combattere il tumore alla prostata e non solo. Oltre 100 malattie dell’uomo, dalle neoplasie alle patologie cardiovascolari, alle artriti, al morbo di Parkinson, sono infatti causate da stress-ossidativi e dalla formazione di radicali liberi. E il pomodoro, che fornisce una bilanciata miscela di antiossidanti idrosolubili e liposolubili, è in grado di proteggere la membrana cellulare e il suo contenuto da queste ‘minacce’, preservando la salute di chi ne consuma a volontà.

Ora queste funzioni protettive possono essere aumentate grazie al ‘superpomodoro’, un ortaggio frutto di incroci di diverse varietà di pomodori, che svolge un’azione super-contrastante contro i tumori, a cominciare da quello più diffuso nell’uomo, il cancro della prostata. A ottenerlo sono stati i ricercatori dell’Istituto di chimica biomolecolare del Cnr di Napoli, che ne hanno parlato oggi a Roma durante la presentazione della Settimana di prevenzione del tumore alla prostata della World Foundation of Urology (Wfu), in programma dal 12 al 19 marzo per allertare gli uomini sull’importanza di eseguire controlli periodici sulla prostata.

Il ‘superpomodoro’, nato dalla fusione (per impollinazione naturale) dei corredi genetici di alcune varietà di pomodori neri e linee pure di San Marzano, “risponde perfettamente alle caratteristiche nutrizionali di prevenzione – ha evidenziato il presidente della Wfu, Mauro Dimitri – in quanto possiede un’attività antiossidante totale superiore ad altri ibridi di pomodoro normalmente in commercio, sia freschi che conservati: maggior contenuto di licopene e alto contenuto di vitamina C presenti nei pomodori neri, attività antinfiammatoria propria del pomodoro San Marzano. Inoltre il superpomodoro contiene anche una nuova famiglia di antiossidanti chiamata antocianine, riconosciute per il loro ruolo di protezione contro alcune sindromi metaboliche come quelle cardiovascolari, il diabete, l’obesità e gli elevati livelli di colesterolo e trigliceridi”.

Dagli esperimenti condotti, i ‘superpomodori’ hanno inoltre dimostrato di perdere solo il 20% dell’attività antiossidante totale con una cottura a 300 gradi per 5 minuti, quella tipica della pizza. I ricercatori evidenziano che si tratta di un prodotto naturale e non transgenico, ad alto valore nutrizionale, pronto per essere immesso sul mercato e per rafforzare ulteriormente la qualità e i benefici della dieta mediterranea.
ADnKronos

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