Poliomelite: la SIPPS invita a n…

Per la Società Italiana d…

Interpretare e guarire il dolore…

Cursi, Responsabile scien…

Perdere peso con dieta ricca di …

[caption id="attachment_1…

Aflatossine: scoperta proteina c…

[caption id="attachme…

Dispositivo di dimensioni nanosc…

Costruito con materiali g…

Fecondazione assistita: nuova te…

[caption id="attachment_9…

Trapianti dal 2013 grazie ad ani…

Un trial clinico di trapi…

Alzheimer: sperimentazione nuova…

Il morbo di Alzheimer e' …

Peso corporeo: scoperta proteina…

Permetterà in futuro di c…

Fumo: nelle donne in sovrappeso …

Il fumo potrebbe interfe…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Midollo osseo produce cellule che regolano l’appetito

Il motivo per cui si mangia troppo potrebbe avere radici nel sangue.midollo_osseo Gli scienziati del Baylor College of Medicine hanno scoperto che le cellule del midollo osseo che producono un fattore eutrofico derivato dal cervello (Bdnf), che e’ legato alla regolazione del consumo di cibo, viaggiano verso un’area nell’ipotalamo dove ‘mettono a punto’ l’appetito. La ricerca e’ stata pubblicata sulla rivista Nature Communications. “Sapevamo che queste cellule del sangue producono Bdnf”, ha spiegato Lawrence Chan, fra gli autori dello studio. Il fattore e’ prodotto nel cervello e nelle cellule nervose.


“Non sapevamo perche’ era prodotto nelle cellule del sangue”, ha continuato Chan. Gli scienziati hanno scoperto che nel nucleo paraventricolare dell’ippotalamo c’erano delle cellule che producono il Bdnf. “Sapevamo che nello sviluppo embrionale alcune cellule del sangue vanno al cervello e diventano cellule microgliali. Ma questa e’ la prima volta che abbiamo visto che questo succede anche negli adulti. Le cellule del sangue migrano in una parte del cervello e subiscono cambiamenti fisici fino a diventare come delle cellule microgliali”, ha spiegato Chan. I ricercatori hanno scoperto che, iniettando cellule del midollo osseo che producono Bdnf nel cervello di topi che non avevano questo fattore, non sentivano piu’ l’urgenza di mangiare troppo. Questi risultati potrebbero portare a sviluppare nuove strategie anti-obesita’. .

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi