Artrite reumatoide: dolore croni…

Rinunciare alla maternita…

Magnesio contro il declino cogni…

Mentre una carenza di mag…

Arto rotto: il cervello inizia s…

Braccio destro ingessato …

Campagna invito donazione cordon…

Ancora 48 mila unità di s…

Le statine, e l'azione inibente …

Le statine ipocolesterole…

L'appetito regolato dalle cellul…

Producendo una particolar…

Un inaspettato doppio controllo …

[caption id="attachment_7…

Tè verde contro tumori della pel…

Da un estratto di tè verd…

"Faccia da Toast" - Un laborator…

26 settembre 2014 ore 13,…

Neurofibromatosi: passi avanti n…

Un team di ricercatori pr…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Midollo osseo produce cellule che regolano l’appetito

Il motivo per cui si mangia troppo potrebbe avere radici nel sangue.midollo_osseo Gli scienziati del Baylor College of Medicine hanno scoperto che le cellule del midollo osseo che producono un fattore eutrofico derivato dal cervello (Bdnf), che e’ legato alla regolazione del consumo di cibo, viaggiano verso un’area nell’ipotalamo dove ‘mettono a punto’ l’appetito. La ricerca e’ stata pubblicata sulla rivista Nature Communications. “Sapevamo che queste cellule del sangue producono Bdnf”, ha spiegato Lawrence Chan, fra gli autori dello studio. Il fattore e’ prodotto nel cervello e nelle cellule nervose.


“Non sapevamo perche’ era prodotto nelle cellule del sangue”, ha continuato Chan. Gli scienziati hanno scoperto che nel nucleo paraventricolare dell’ippotalamo c’erano delle cellule che producono il Bdnf. “Sapevamo che nello sviluppo embrionale alcune cellule del sangue vanno al cervello e diventano cellule microgliali. Ma questa e’ la prima volta che abbiamo visto che questo succede anche negli adulti. Le cellule del sangue migrano in una parte del cervello e subiscono cambiamenti fisici fino a diventare come delle cellule microgliali”, ha spiegato Chan. I ricercatori hanno scoperto che, iniettando cellule del midollo osseo che producono Bdnf nel cervello di topi che non avevano questo fattore, non sentivano piu’ l’urgenza di mangiare troppo. Questi risultati potrebbero portare a sviluppare nuove strategie anti-obesita’. .

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!