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Cervello: nuova tecnica non invasiva per constatarne la salute

Sviluppata una strategia non invasiva che permette di controllare la salute del cervello.


La nuova tecnica, basata sull’optogenetica, consente di monitorare l’attivita’ cerebrale gettando luce sui neuroni grazie a proteine sensibili alla luce che possono sopprimere o accendere i segnali elettrici all’interno delle cellule. human-brain-zonesLa tecnica generalmente richiede l’impianto di una fonte luminosa, come una fibra ottica, nel cervello da inviare alle cellule da controllare. Un team di ingegneri del MIT ha adesso sviluppato la prima molecola fotosensibile che consente di silenziare i neuroni in maniera non invasiva, utilizzando una fonte di luce esterna al cranio.

La proteina, nota come Jaws, permette anche di intervenire su un volume di tessuto maggiore. L’approccio non invasivo potrebbe spianare la strada all’uso dell’optogenetica nei pazienti umani per trattare l’epilessia o altri disturbi neurologici, anche se sono necessari ulteriori test ed esperimenti. Lo studio e’ stato descritto sulla rivista ‘Nature Communications’.

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