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Vitamina C: il segreto per fermare il tempo

la frutta che ha una maggiore concentrazione di vitamina C

In realtà sono sempre stati controversi studi e opinioni sull’effettivo beneficio di integratori vitaminici o vitamine, che vengono, un pò a random, demonizzati o ignorati…dipende dalle fonti. Questa fonte è ‘frutto’ (proprio a pennello) di uno studio su modello animale.

Un nuovo studio canadese, però, oggi fa nuovamente suonare la campana pro-vitamine affermando che sia la vitamina C che la vitamina E possono fermare i danni del tempo e addirittura invertire il processo d’invecchiamento.

Lo studio, condotto per ora su modello animale, dai ricercatori del Quebec Cancer Research Centre presso l’ospedale Hotel-Dieu (Quebec) ha permesso di scoprire l’efficacia della vitamina C nei topi utilizzati come modello per riprodurre una malattia genetica ereditaria che colpisce gli esseri umani, detta Sindrome di Werner.
La sindrome provoca l’invecchiamento precoce a partire in genere dai vent’anni d’età e le persone colpite da questa patologia di solito non raggiungono i 50 anni.
Prima del trattamento, i topi malati erano a diversi livelli grassi, diabetici e avevano sviluppato malattie cardiache e il cancro. Dopo il trattamento con la vitamina C, i topi erano tornati sani e hanno goduto di una vita normale. Per contro, i topi sani non sembrano beneficiare degli effetti della vitamina C. Il dr. Michel Lebel, che ha coordinato lo studio, ha fatto notare che «la vitamina C potrebbe avere un impatto maggiormente positivo per gli esseri umani in quanto, a differenza di topi o altri animali, il nostro organismo non produce la vitamina C. Riteniamo che dovrebbero essere fatti più studi su altri tipi di malattie riguardanti l’invecchiamento precoce per vedere se la vitamina C potrebbe avere un impatto positivo su queste».
Tra le varie malattie che potrebbero trarne ulteriore giovamento, suggeriscono i ricercatori, ci sono la malattie cardiache, ictus, diabete e cancro.

Source: lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica della “Federation of American Societies for Experimental Biology“.

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