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Sindrome metabolica e disfunzione erettile: dieta e attività fisica ripristinano l’attività sessuale

Normale processo metabolico

Normale processo metabolico

Nell’uomo obeso la combinazione di corretta alimentazione e regolare sport normalizzano i livelli di testosterone e anche la attività sessuale se non sono già presenti alterazioni vascolari.

Dieta ipocalorica e incremento dell’attività fisica normalizza i livelli di testosterone e ripristina la funzione sessuale qualora non siano già presenti alterazioni vascolari. Lo annuncia al Congresso nazionale di endocrinologia, in corso di svolgimento a Sorrento, l’équipe del Centro di Crioconservazione dei Gameti Maschili dell’Azienda Ospedaliera dell’ Università di Padova diretta dal professor Carlo Foresta, dopo aver condotto uno studio su 100 uomini di età media 45 anni affetti da sindrome metabolica e disfunzione erettile.

“I segni clinici per riconoscere la sindrome metabolica, fenomeno sempre più frequentemente riscontrato nella popolazione – ha affermato Carlo Foresta, professore di Patologia clinica presso l’Università di Padova – sono l’obesità, l’ ipertensione e il diabete. Si stima – ha aggiunto- che ne sia colpito un italiano su quattro. I pazienti che ne risultano affetti sono particolarmente a rischio di sviluppare patologie cardiovascolari.

sindrome metabolica - schema -

sindrome metabolica - schema -

Nel maschio la sindrome metabolica si associa a una ridotta produzione di testosterone che, attraverso un circolo vizioso, sembra aggravare le alterazioni metaboliche della sindrome stessa e le sue conseguenze sul sistema cardiovascolare. Sovente questi pazienti lamentano un’impotenza sessuale che può essere conseguenza sia di alterazioni vascolari che di anomalie endocrino-metaboliche.

Il nostro studio – ha sottolineato Carlo Foresta – dimostra che nella sindrome metabolica è frequente una riduzione della produzione di testosterone e che la dieta e l’attività fisica migliorano il quadro metabolico anche attraverso un incremento della produzione del testosterone”.


Ma la dieta e l’attività fisica modificano la produzione di testosterone in ogni caso? “La dieta e l’attività fisica non modificano la produzione di testosterone e gli effetti sulle alterazioni metaboliche sono soltanto parziali in quei soggetti affetti da un danno testicolare importante”.

Dobbiamo quindi darci una mossa e dire stop alla sedentarietà: è questo l’imperativo pronunciato dagli esperti riuniti in questi giorni a Sorrento dove è in corso il Congresso Nazionale di endocrinologia. Cambiare lo stile di vita può aiutarci a prevenire la sindrome metabolica.

“La sindrome metabolica (SM) – ha affermato Mario Maggi, docente di endocrinologia al Dipartimento di Fisiopatologia Clinica dell’Università di Firenze – è la piaga della nostra società. Essa nasce col benessere ed è quindi difficile da combattere. Da un punto di vista scientifico la sindrome metabolica rappresenta un’associazione di fattori di rischio che aumentano la probabilità di sviluppare accidenti cardiovascolari (ictus, infarto cardiaco, ma anche impotenza ) e metabolici (diabete mellito).”

Ma quali sono i fattori di rischio della Sindrome Metabolica? “L’obesità viscerale (la pancia), l’ipertensione, l’iperglicemia e la dislipidemia sono i maggiori rischi. Tutti questi fattori sono legati a doppio filo dalle cattive abitudini alimentari e dall’inattività fisica che riducono la sensibilità all’insulina. Recentemente – ha sottolineato l’endocrinologo fiorentino – è stato scoperto che non solo la sindrome metabolica aumenta il rischio di impotenza perché peggiora il circolo vascolare penino, ma diminuisce anche l’attività del testicolo, perché addormenta il suo controllore, l’ipofisi.

Così anche il testosterone diminuisce e questo porta ad un aggravamento della Sindrome metabolica stessa perché induce ulteriormente ad un aumento del grasso viscerale ed a una diminuzione della massa muscolare, aggravando l’insulino-resistenza. Insomma sempre più grassi, sempre più fermi e ora anche sempre più impotenti”.

Quanto può aiutare cambiare le abitudini, cercando di fare più attività fisica ? “Certamente cambiare stile di vita può aiutare, ma questo è difficile da realizzare nel nostro quotidiano dove le piste ciclabili sono una realtà solo elettorale”. Quale aiuto potrebbe venire dall’uso di una terapia con testosterone? “La terapia con testosterone potrebbe interrompere il circolo vizioso pancia-ozio-impotenza ma studi ad hoc sono ancora in corso. Per ora non ci resta che darsi una mossa. A volte la sofferenza genera salute, anche sessuale”.

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